Christie Bassil
Christie Bassil: da Beirut e Milano a Lisbona
All'inizio della sua carriera, Christie Bassil ha cofondato e diretto il dipartimento di progettazione visiva di uno studio di design e architettura d'avanguardia con sede tra Beirut e Milano. Dopo essersi trasferita in Europa nel 2008, ha ampliato la sua formazione creativa studiando design di gioielli contemporanei presso la scuola d'arte Ar.Co di Lisbona, dove attualmente vive e lavora. La sua esperienza multidisciplinare le ha permesso di esplorare diverse scale del design, dagli oggetti e dai progetti visivi all'architettura, compresa la progettazione e la costruzione di due cabine sulla spiaggia a Costa da Caparica.
Christie Bassil e Domeniconi
In qualità di designer di prodotto e designer di orologi, Christie Bassil ha collaborato con Domeniconi, portando il suo linguaggio progettuale contemporaneo nel mondo degli orologi decorativi. Tra i risultati più noti della collaborazione tra Christie Bassil e Domeniconi c'è il orologio a cucù Half Time, un'interpretazione moderna del tradizionale orologio a cucù che riflette la sua capacità di ripensare oggetti familiari attraverso una prospettiva contemporanea. Gli orologi di design di Christie Bassil propongono un approccio originale agli accessori funzionali per la casa, collegando l'uso quotidiano a un design espressivo.
Gli orologi di Christie Bassil e il design contemporaneo
Gli orologi di Christie Bassil esplorano l'orologio come oggetto funzionale e presenza decorativa nell'ambiente. Il suo lavoro con Domeniconi è particolarmente interessante per chi cerca orologi da parete di design e orologi a cucù moderni con un'identità contemporanea distintiva. L'orologio a cucù Half Time di Christie Bassil esemplifica questo approccio, combinando il linguaggio familiare degli orologi tradizionali con una visione progettuale più giocosa e moderna.
Una pratica creativa multidisciplinare
Oltre al design di prodotti e orologi, Christie Bassil ha sviluppato progetti nell'ambito della direzione artistica, della cultura visiva e della comunicazione socialmente impegnata. Dal 2018 ricopre il ruolo di direttrice artistica di Bayneh & Baynek, una piattaforma panaraba per l'emancipazione femminile, e ha curato la campagna #IForgiveMyself, che affronta la cultura della vergogna in Medio Oriente. Il suo lavoro è apparso in pubblicazioni internazionali ed è stato esposto a Beirut, Milano, Parigi e Lisbona, riflettendo una carriera creativa che unisce design, comunicazione e impegno culturale.