Alberto Sala
Alberto Sala: Ridefinire il tempo con immaginazione e precisione
Alberto Sala è un designer Italiano visionario che fonde chiarezza architettonica e narrazione emotiva. Dopo aver completato un programma Erasmus presso l'Institut d'Arts Visuels di Orléans e aver conseguito la laurea in Architettura, ha intrapreso una carriera dinamica nel 1999. Il suo percorso lo ha portato a lavorare in studi prestigiosi e a sviluppare collaborazioni durature con importanti brand di design come Progetti, dove il suo lavoro continua a sfidare le convenzioni e a plasmare il futuro del design contemporaneo degli orologi.
Dall'accademia al design d'avanguardia
Parallelamente ai suoi primi incarichi professionali, Alberto Sala è entrato a far parte dell'unità di ricerca Metadesign del Politecnico di Milano, dove ha anche scoperto una profonda passione per l'insegnamento del product design, della comunicazione e della grafica digitale. Durante questo periodo, ha cofondato il collettivo rnd_lab e ha iniziato a elaborare concetti capaci di sfumare il confine tra arte e funzionalità: un approccio che avrebbe definito il suo stile.
Le collaborazioni con Progetti: il tempo reinventato
La sua lunga collaborazione con Progetti ha dato vita ad alcuni degli orologi Progetti più riconoscibili del brand. Tra questi, l'orologio a cucù Progetti Q01 ridefinisce la tradizione con linee architettoniche decise e un umorismo sottile. L'ironico e fuori dagli schemi orologio a cucù Progetti Crooked introduce una svolta narrativa audace nel modo di rappresentare il tempo. Il minimalista ma espressivo orologio Progetti Dodici è un'icona della semplicità moderna. Questi oggetti non sono semplici orologi di design; sono riflessi poetici del tempo stesso.
Orologi dal carattere e dal contesto
Dagli orologi da parete moderni concettuali agli orologi a cucù, Alberto Sala crea un design capace di suscitare emozioni. In qualità di direttore artistico di Progetti, continua a definire un'identità visiva intelligente, espressiva e orgogliosamente moderna. I suoi orologi non si limitano a misurare il tempo: lo reinterpretano. Attraverso struttura, ironia e sobrietà, il suo lavoro ci invita a fermarci, riflettere e ripensare la quotidianità.